{"id":693,"date":"2015-04-10T19:21:52","date_gmt":"2015-04-10T17:21:52","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.sgcommunity.it\/hotelsanfedele\/?page_id=693"},"modified":"2015-04-10T19:36:18","modified_gmt":"2015-04-10T17:36:18","slug":"tour-delle-ville-del-lago","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.villasanfedele.com\/en\/attivita\/tour-delle-ville-del-lago\/","title":{"rendered":"TOUR DELLE VILLE DEL LAGO"},"content":{"rendered":"<p>Sontuose ville con grandi giardini curati nei minimi particolari arricchiscono il territorio lariano e offrono la testimonianza del prestigio che nei secoli il Lago di Como ha sempre dimostrato diventando tappa obbligata per il Grand Tour che vedeva protagonisti nobili e letterati europei.<br \/>\nIl turista desideroso di scoprire il Lago di Como non pu\u00f2 perdersi la visita di questi luoghi unici. Giardini imperdibili durante la fioritura primaverile con specie di piante provenienti da tutto il mondo e sale che conservano tesori e testimonianze artistiche uniche.<\/p>\n<p>DA NON PERDERE:<\/p>\n<p>Villa Carlotta &#8211; Tremezzo<br \/>\nLa villa, le scalee e il giardino architettonico furono costruiti sul finire del 1600 per la famiglia Clerici. Passarono poi in propriet\u00e0 al conte Sommariva, che ne modific\u00f2 parzialmente lo stile secondo i dettami del neoclassicismo, e successivamente alla principessa Marianna dei Paesi Bassi, che ne fece dono di nozze alla figlia Carlotta. Al suo interno \u00e8 ospitato un significativo museo che raccoglie statue, dipinti e mobili del periodo neoclassico, tra cui pregevoli sculture di Antonio Canova e tele di Francesco Hayez. Al secondo piano decorazioni settecentesche e stanze con arredamenti d\u2019epoca.<br \/>\nNel giardino si possono ammirare alberi e piante provenienti da ogni parte del mondo: pergolati di agrumi, imponenti siepi di camelie, felci arboree australi, palme, piante tropicali, conifere rare secolari, collezioni di bamb\u00f9. In primavera (aprile-maggio) si assiste ad una meravigliosa fioritura di azalee delle quali qui sono presenti circa 150 variet\u00e0. Dai giardini e dalle terrazze della villa la vista spazia sul centro lago, Bellagio, le Grigne e il Legnone.<br \/>\n<a href=\"www.villacarlotta.it\">www.villacarlotta.it<\/a><\/p>\n<p>Villa Monastero &#8211; Varenna<br \/>\nAntico convento e dimora patrizia \u00e8 oggi Centro Convegni conosciuto a livello internazionale. Il giardino \u00e8 ricco di piante esotiche con statue, tempietti e balaustre. Dalla villa deriva il nome dall\u2019antico monastero di Santa Maria, appartenuto all\u2019ordine Cistercense e fondato con buona probabilit\u00e0 prima del 1200. Nel 1567 il monastero venne soppresso su intervento del Card. Federico Borromeo e fu trasformato in residenza privata. Dal 1953 la villa \u00e8 sede di corsi e convegni a carattere scientifico, amministrativo e culturale, oggi promosse e gestite dalla Provincia di Lecco e dall\u2019Istituzione Villa Monastero, suo ente strumentale.<br \/>\n<a href=\"www.villamonastero.eu\">www.villamonastero.eu<\/a><\/p>\n<p>Villa Serbelloni &#8211; Bellagio<br \/>\nCostruita nel 1605 nella parte alta del paese di Bellagio, \u00e8 attualmente di propriet\u00e0 della Fondazione Rockefeller che la utilizza come centro studi e conferenze. Accessibile al pubblico \u00e8 l\u2019enorme e scenografico parco, che occupa gran parte del promontorio con quasi 18 chilometri di viali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi, siepi che modellano i terrazzamenti e aiuole geometricamente disegnate. Il panorama spazia sui due rami del lago, con vedute di straordinaria bellezza.<br \/>\n<a href=\"www.bellagiolakecomo.com\">www.bellagiolakecomo.com<\/a><\/p>\n<p>Villa Melzi d\u2019Eril &#8211; Bellagio<br \/>\nSulle rive del lago, a Bellagio, fu costruita per il duca Francesco Melzi d\u2019Eril ed \u00e8 tutt\u2019ora privata. Il progetto fu affidato all\u2019architetto Giocondo Albertolli ed i lavori vennero eseguiti fra il 1808 e il 1810. E\u2019 completamente visitabile il meraviglioso giardino, che fu realizzato adattando il terreno con terrazzamenti e dossi,abbellito con essenze tropicali ed esotiche, sculture, fra cui spicca il celebre gruppo con Dante e Beatrice, un tempietto moresco ed un laghetto giapponese. Anche l\u2019 \u201corangerie\u201d, ora trasformata in piccolo museo, e la cappella di famiglia sono visitabili.<br \/>\n<a href=\"www.giardinidivillamelzi.it\">www.giardinidivillamelzi.it<\/a><\/p>\n<p>Villa del Balbianello &#8211; Lenno<br \/>\nSul promontorio di Lenno sorge la splendida Villa del Balbianello, costruita per volere del Cardinale Durini nel 1700 e ora propriet\u00e0 del FAI. E\u2019 uno degli angoli pi\u00f9 suggestivi del lago. La bellissima loggia panoramica si affaccia sul paese di Bellagio e sull\u2019Isola Comacina. Al piano pi\u00f9 alto della dimora si trova un singolare museo che raccoglie le collezioni d\u2019arte e i ricordi di viaggio dell\u2019ultimo proprietario, l\u2019esploratore Guido Monzino, appassionato di spedizioni e uomo di grande cultura. Fu lui a destinare la villa al Fondo per l\u2019 Ambiente Italiano per lascito testamentario.<br \/>\nIl giardino \u00e8 caratterizzato da terrazze e balaustre e segue fedelmente l\u2019andamento del terreno, scosceso con ripide rocce in alcuni punti e pi\u00f9 dolce e digradante in altri.<br \/>\n<a href=\"www.fondoambiente.it\">www.fondoambiente.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sontuose ville con grandi giardini curati nei minimi particolari arricchiscono il territorio lariano e offrono la testimonianza del prestigio che nei secoli il Lago di Como ha sempre dimostrato diventando tappa obbligata per il Grand Tour che vedeva protagonisti nobili e letterati europei. Il turista desideroso di scoprire il Lago di Como non pu\u00f2 perdersi la visita di questi luoghi unici. Giardini imperdibili durante la fioritura primaverile con specie di piante provenienti da tutto il mondo e sale che conservano tesori e testimonianze artistiche uniche. DA NON PERDERE: Villa Carlotta &#8211; Tremezzo La villa, le scalee e il giardino architettonico furono costruiti sul finire del 1600 per la famiglia Clerici. Passarono poi in propriet\u00e0 al conte Sommariva, che ne modific\u00f2 parzialmente lo stile secondo i dettami del neoclassicismo, e successivamente alla principessa Marianna dei Paesi Bassi, che ne fece dono di nozze alla figlia Carlotta. Al suo interno \u00e8 ospitato un significativo museo che raccoglie statue, dipinti e mobili del periodo neoclassico, tra cui pregevoli sculture di Antonio Canova e tele di Francesco Hayez. Al secondo piano decorazioni settecentesche e stanze con arredamenti d\u2019epoca. 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